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Skira

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1500 circa. Leonardo e Paola: una coppia diseguale. De ludo globi: il gioco del mondo. Alle soglie dell' impero.

Milano, Skira, 2000. Cm. 28x24 pp. 537, tavv. e ill. a col. e in nero n. t., tela e sovrac. Catalogo della mostra tenutasi a Lienz, Bressanone e Bresenello nel 2000.
£53.58
Disponibile

1861 I pittori del Risorgimento. A cura di Fernando Mazzocca e Carlo Sisi, con la collaborazione di Anna Villari.

9788857207858
Milano, Skira, 2010. Cm. 29x24, pp. 182, tavv. e ill. a col. e in nero n. t., cart. e sovrac. Catalogo della mostra: Roma, Scuderie del Quirinale, 2010.
£34.83
Disponibile su ordinazione

A tutti i pittori ho chiesto l`autoritratto. Zavattini e i maestri del Novecento. A cura di Marina Gargiulo.

8857219981

Milano, 2013. Cm. 28x24, pp. 128, tavv. e ill. a col. e in nero n. t., br.

Catalogo della mostra tenutasi a Milano nel 2013.

Il volume documenta la passione per l'arte di Cesare Zavattini attraverso la presentazione della sua straordinaria collezione d'autoritratti d'artista, eccezionale per formato e numero: solo otto centimetri per dieci. Per la mostra ne sono stati selezionati 155 dei più rappresentativi. Appendice documentaria e cronologia, in appendice.

£28.58
Non disponibile

Adami 1956-1963. Gli anni a Milano. A cura di Amelia Valtolina.

8857227764

Milano, 2015. Cm. 29x25, pp. 167, tavv. e ill. a col. e in nero n. t., cart. e sovrac.

Oltre 300 opere tra dipinti e lavori su carta realizzati da Valerio Adami tra il 1956 e il 1963 documentano gli anni milanesi dell'artista nella monografia pubblicata in collaborazione con la Fondazione Marconi. Il volume presenta i testi di Valerio Adami (Referto), una conversazione di Amelia Valtolina con Valerio Adami (Nulla dies sine linea), Emilio Tadini (Valerio Adami), Enrico Crispolti (Adami), Alain Jouffroy (Valerio Adami); seguono il catalogo delle opere suddivise per anni (1956–1960; 1961; 1962; 1963) e la biografia dell'artista a cura di Amelia Valtolina. Valerio Adami (1935) nasce a Bologna, ma è a Milano negli anni di guerra. I suoi primi disegni sono disegni di rovine: le case devastate dai bombardamenti. L’atelier di Felice Carena, poi l’incontro a Venezia con Oskar Kokoschka e in seguito l’Accademia di Brera con Achille Funi, sono stati il suo itinerario di formazione. Nel ’58 inizia quella vita di viaggi che lo porterà a vivere e lavorare in diverse città d’Europa, negli Stati Uniti, in America Latina, in Israele, in India, e a intrecciare nuove amicizie: lo scrittore Carlos Fuentes, il filosofo Jacques Derrida, i pittori Saul Steinberg, Richard Lindner e Matta, Octavio Paz, Italo Calvino, Luciano Berio sono parte di questa cerchia intellettuale. Dal 1970 lavora in esclusiva con la galleria Maeght.
Espone i suoi lavori nel ’68 al Jewish Museum di New York e all’Institute of Contemporary Art di Boston; nel ’70 al Musée d’Art moderne de la Ville de Paris, quindi al Museo de Arte Moderno di Città del Messico, all’Israel Museum di Gerusalemme; nell’85 inaugura una retrospettiva al Centre Georges Pompidou di Parigi e a Palazzo Reale di Milano, poi al Tel Aviv Museum of Art, al Museo Nacional de Bellas Artes di Buenos Aires, all’Ivam di Valencia, al museo Frissiras di Atene…
Realizza il film Vacanze nel deserto (1971), un lungometraggio con la partecipazione dello scrittore Dino Buzzati e del pittore Erró nel ruolo di attori. È membro del Collège international de philosophie. Fra le commissioni pubbliche, dipinge un ciclo di affreschi sul tema della danza per la First Wisconsin National Bank, commissionatogli dall’architetto Bruce Graham, due pitture monumentali per l’atrio della Gare d’Austerlitz a Parigi e, nella loggia del Théâtre du Châtelet, un omaggio alla musica francese da Debussy a Messiaen. Nel 1992 dipinge quattro grandi pitture murali a Tokyo per l’hotel Hyatt, progettato dall’architetto Kenzo Tange. Nel 1997 crea la Fondazione Europea del Disegno a Meina, sul lago Maggiore, dove ogni estate inaugura i seminari di “Ekphrasis”. Pubblica Sinopie, tradotto poi in francese con il titolo Dessiner. La gomme et le crayon. Nel 2002 realizza le scenografie di Der fliegende Holländer per il Teatro di San Carlo a Napoli. Nel 2003 lavora a due pitture di grandi dimensioni per il nuovo Mandarin Hotel di Columbus Circus a New York. Tiene un ciclo di conferenze in varie città francesi ed europee: su Cézanne, nell’atelier dell’artista ad Aix-en-Provence, su Ferdinand Léger al Musée Chagall di Nizza… Nel 2008 il filosofo Michel Onfray scrive Le chiffre de la peinture. L’œuvre de Valerio Adami. Espone regolarmente i suoi lavori recenti alla Galerie Daniel Templon di Parigi, alla galleria Michael Haas di Berlino, alla galleria Tega di Milano, e alla galleria Mayor di Londra.

Testo: Italiano / inglese.

£46.44
Disponibile su ordinazione

Adolfo Wildt 1868-1931 l'ultimo simbolista. A cura di Paola Zatti.

8857230924
Milano, 2015. Cm. 29x22, pp. 263, tavv. e ill. a col. e in nero n. t., cart. Catalogo della mostra: Milano, Galleria d'Arte Moderna, 2015-2016. Un omaggio al grande scultore italiano virtuoso del marmo, visionario interprete delle emozioni e delle aspirazioni umane. Vicino al movimento Liberty e al Simbolismo, Adolfo Wildt (1868-1931) ha saputo elaborare un originale linguaggio in cui l'espressionismo si mescola con reminiscenze di arte antica, gotica e rinascimentale, in un equilibrio inedito tra la potenza espressiva del modello e la grazia di motivi puramente decorativi. Estraneo al mondo delle avanguardie, Wildt conobbe un successo di critica controverso, sia per via dei soggetti talvolta oscuri delle sue opere, sia per alcune sue scelte formali considerate eccentriche. Dopo la sua morte fu infatti vittima di una condanna all’oblio decretata dalla critica, che non condivideva la sua poetica e il suo stesso concetto di scultura, e dalla cultura del secondo dopoguerra, che lo accusava erroneamente di essere stato un artista di regime. Pubblicata in collaborazione con la Galleria d'Arte Moderna di Milano e i Musée Orsay et de l'Orangerie in occasione della straordinaria retrospettiva milanese, la monografia ripercorre la vita e l'opera di Wildt attraverso un'ampia selezione di sculture in marmo, bronzo e gesso, disegni originali, fotografie d' epoca e opere di confronto.
£37.51
Disponibile

Agathos. Universo Adimensionale. Siena l'arte e i numeri. A cura di Gian Ruggero Manzoni e Vincenzo Sardiello.

8857230115

Milano, 2015. Cm. 24x17, pp. 64, figg. a col. e in nero n. t., br.

Catalogo della mostra: Siena, Palazzo del Comune-Magazzini del sale, 2015.

Il volume presenta le singolari opere d'arte dell'artista e matematico Carlo Franzoso, in arte "Agathos", le cui creazioni sono state esposte recentemente al Louvre di Parigi, al Leonardo da Vinci di Milano e permanentemente presso alcuni musei della matematica italiani. Il linguaggio matematico, geometrico o semplicemente numerico, alla base delle intuizioni artistico-scientifiche di Agathos, è perfettamente compatibile con l'idea di una matematica e di una geometria il cui ruolo, ridisegnato in chiave moderna, è di esplorare la realtà nei suoi piani informali e metafisici, e trovare traccia di un Principio che tutto muove. Le soluzioni innovative di Agathos fanno di lui l'esponente primario di una corrente come quella della Transgeometria e possono essere comprese sola alla luce di una conoscenza approfondita di concetti matematici, e in parte filosofici, che l'autore ha saputo tradurre sapientemente in colore. L'uso delle forme e dei colori, ma anche delle cifre che compaiono nelle opere pittoriche di Agathos narra una realtà informale dove il numero e il colore non sono più espressivi di un fattore quantitativo, bensì qualitativo.

£16.07
Non disponibile

Alberto Ghinzani. Una linea lombarda. A cura di Elena Pontiggia.

8857228174

Milano, 2015. Cm. 28x24, pp. 111, tavv. e figg. a col. e in nero n. t., br.

Catalogo della mostra: Bellinzona, Castelgrande, 2015.

Dedicata all'opera di uno dei protagonisti della scultura italiana contemporanea, forse l'utimo erede lombardo della tradizione plastica che va da Medardo Rosso a Marino Marini, la monografia - a coredo della mostra di Bellinzona - ripercorre attraverso una selezione di sculture e un nucleo di disegni l'intero cammino espresivo dell'artista mettendone in luce il rapporto con i maestri e documentando, in particolare, alcune stagioni della sua produzione meno note, ma di intenso fascino e rilevanza linguistica.

 

£25.90
Disponibile su ordinazione

Aleksandr Rodcenko. A cura di Ol'ga Sviblova.

8857231396

Milano, 2016. Cm. 29x22, pp. 245, tavv. e figg. a col. e in nero n. t., cart.

Catalogo della mostra Lugano, Museo d'Arte della Svizzera italiana, 2016.

 

 

£43.76
Disponibile su ordinazione

Alfredo Ravasco. L'orafo dei Principi. Il Principe degli orafi. A cura di Paola Venturelli.

9788857230795
Milano, Skira, 2015. Cm. 28x24, pp. 151, tavv. e ill. a col. e in nero n. t., br. Catalogo della mostra: Milano, Villa Necchi Campiglio, 2015-2016.
£28.58
Disponibile su ordinazione

Alla scoperta del Tibet. Le spedizioni di Giuseppe Tucci e i dipinti tibetani. A cura di Deborah Klimburg-Salter.

8857225814

Milano, 2014. Cm. 28x24, pp. 285, tavv. e ill. a col. n. t., cart.

Catalogo della mostra: Roma, Museo Nazionale d'Arte Orientale Giuseppe Tucci, Palazzo Brancaccio, 2014-2015.

Nel 1926, quando intraprese la prima spedizione nell’Himalaya indiano, Giuseppe Tucci scoprì un mondo povero di beni materiali, ma ricco di sapienza. Questa tradizione culturale aveva trovato espressione nelle variopinte immagini dei Maestri, degli dei e dei loro paradisi, che ornavano le pareti dei templi costruiti con mattoni di fango. Da allora e fino alla sua ultima spedizione nel 1948, Tucci è riuscito a raccogliere oltre duecento dipinti, insieme a numerosi manoscritti sanscriti e tibetani. Ognuno di essi ha una storia a sé, vividamente illustrata nel presente volume attraverso le fotografie scattate durante le missioni, e accompagnata da contributi che spiegano il significato delle immagini sacre. Il testo, a cura di Deborah Klimburg-Salter, introdurrà il lettore nel ricco repertorio di immagini della tradizione tibetana, che offre una visione semplice e luminosa. Vedremo come le immagini abbiano lo scopo di aiutare il praticante buddhista lungo il cammino verso la liberazione: il “risveglio”. I dipinti ci restituiscono le immagini di un universo che riflette la nostra esistenza terrena. In esso, ogni creatura ha il proprio posto ed è al tempo stesso collegata, in cerchi sempre più ampi, con tutto ciò che è intorno, ma anche con il passato e con il futuro.

£40.18
Disponibile su ordinazione

Alphonse Mucha.

8857232423

Milano, 2016. Cm. 28x22, pp. 247, tavv. e ill. a col. e in nero n. t., cart.

Catalogo della mostra: Roma, Complesso del Vittoriano, 2016.

Donne. Sorridenti, sensuali, sinuose, dalle forme morbide e i volti gentili. Donne dagli sguardi intensi, forti e coraggiose, ambiziose, combattive. Donne fragili, materne, protettive, sante e innamorate. Giovanne d’Arco e Medee. Donne sconosciute e altre celebri: Sarah Bernhardt, Ethel Barrymore, Leslie Carter, Halide Edip Adivar.
Le donne di Mucha, immortalate dall’artista con il tocco leggero, sono protagoniste della monografia che accompagna la grande esposizione romana: oltre duecento opere (dipinti, disegni e manifesti) appartenenti alla Fondazione Mucha compongono uno straordinario ritratto di Alphonse Mucha, il più grande artista ceco, noto nel panorama artistico per aver ideato, nei primi del Novecento, quello stile caratterizzato da linee curve e morbide che si diffonderà in tutto il mondo con il nome di Art Nouveau o Stile Liberty.
Introdotto dal saggio di Tomoko Sato, presidente della Fondazione Mucha, il volume è suddiviso in sei sezioni (Un bohémien a Parigi; Un creatore di immagini per il grande pubblico; Un cosmopolita; Il mistico; Il patriota; L’artista-filosofo) e ricostrusce per intero il percorso figurativo e umano di un grande artista ancora poco conosciuto in Italia.

 

£31.26
Disponibile su ordinazione

Ambrogio da Fossano detto il Bergognone. Un pittore per la Certosa. A cura di Gianni Carlo Sciolla.

9788881183524
Milano, Skira, 1998. Cm. , pp. 462, ill. a col. e in nero n. t., br. in cof. Catalogo della mostra tenutasi a Pavia nel Castello Visconteo e nella Certosa dal 4 aprile al 30 giugno 1998.
£71.44
Non disponibile

AMEDEO MODIGLIANI. A cura di Rudy Chiappini.

8881184880
Milano, 1999. Cm. 28x25, pp. 248, tavv. e ill. a col. e in nero n. t., br. Catalogo della mostra: Lugano, Museo d'Arte Moderna della Città di Lugano, 1999. Amedeo Modigliani, uno dei piú grandi artisti italiani del primo Novecento, nasce a Livorno nel 1884. Nel 1906 si trasferisce a Parigi, durante il periodo dell’esplosione fauve e della nascita della pittura cubista, due esperienze d’avanguardia determinanti per la sua formazione artistica. Nella capitale francese conosce Toulouse-Lautrec, Gauguin, Van Gogh e soprattutto Cézanne, da cui riprende la costruzione delle figure per grandi masse, mentre grazie all’amicizia con Brancusi scopre il fascino primitivo dell’arte africana. Accantonata per un periodo la pittura, Modigliani si dedica al disegno e alla scultura, passaggio chiave per l’individuazione della funzione espressiva e ritmica della linea, elemento fondamentale nella sua pittura a partire dal 1914.
Realizzato in occasione della grande retrospettiva dedicata al pittore e scultore livornese, la monografia presenta sessantacinque dipinti, ventiquattro disegni e tre sculture, realizzati tra il 1906-1907 e il 1919 e provenienti dai principali musei e collezioni private del mondo (Metropolitan Museum di New York, Los Angeles County Museum, Philadelphia Museum, Kunstmuseum di Basilea, Musée des Beaux-Arts di Rouen). Il volume comprende i saggi di Raffaele Monti, Jeffrey Weiss, Marc Restellini, Maurizio Fagiolo dell’Arco, Rudy Chiappini, Giorgio Cortenova, Luciano Caprile, il catalogo dei dipinti a cura di Marie-Christine Decroocq, la biografia a cura di Barbara Paltenghi e gli apparati bio-bibliografici.

 

£31.26
Non disponibile

An Analysis of Pre-Columbian Sellos of Ecuador. With Special Reference to Anthropomor

8857211732

Milano, 2011, cm.21x15, pp. 128, fig. a col. e in nero, n.t, br.

£22.32
Disponibile

Andrea Appiani pittore di Napoleone. Vita, opere, documenti (1754-1817).

8857230443

Milano, 2015. Cm. 24x17, pp. 287, tavv. 80 a col. f. t. e figg. in nero n. t., cart. e figg. 40 in nero n. t., cart.

Il volume traccia per la prima volta un profilo biografico ed artistico completo di Andrea Appiani (1754-1817), massimo interprete della pittura neoclassica italiana, nonché figura di assoluto rilievo nel campo della ritrattistica europea. La distruzione degli affreschi di Palazzo Reale a Milano avvenuta a seguito dei bombardamenti che colpirono Milano nel 1943, ha infatti privato gli storici dell'arte di uno snodo fondamentale per la ricostruzione filologica dell'opera di Appiani. L'autore, da anni impegnato nello studio del pittore, ne restituisce la fisionomia artistica attraverso lo spoglio sistematico della grande mole documentaria che interessa il suo lavoro. Viene così delineato, sulla scorta di quest'impegnativo scandaglio, un primo catalogo della produzione pittorica di Appiani. Bibliografia e indice dei nomi, in appendice.

 

£37.51
Disponibile

Andrea Brustolon 1662-1732: Il Michelangelo del legno. A cura di Anna Maria Spiazzi, Massimo De Grassi, Giovanna Galasso.

9788857201870
Milano, Skira, 2009. Cm. 28x24, pp. 383, tavv. e ill. a col. e in nero n. t., br.Catalogo della mostra: Belluno, Palazzo Crepadona, 2009.
£40.18
Disponibile su ordinazione

Anton van Dyck. Riflessi italiani.

Milano, 2004. In-8¡, pp. 178, tavv. a col. e ill. a col. e in nero n. t., br. in cof.
Catalogo della mostra tenutasi a Milano nel 2004.

£40.18
Non disponibile

Antonio Canova. Disegni e dipinti del Museo Civico di Bassano del Grappa e della Gipsoteca di Possagno presentati all' Ermitage. A cura di Giuseppe Pavanello. Con la collaborazione di Sergej Androsov, Irina Artemieva e Mario Guderzo.

8884911186

Milano, 2001. Cm. 28x24, pp. 280, figg. a col. e in nero n. t., br.

Catalogo della mostra: San Pietroburgo, Museo dell'Ermitage, 2001-2002. 

Il volume, che accompagna l’esposizione russa, presenta il dipinto Le Tre Grazie affiancato dai relativi schizzi preparatori, e da un nucleo eccezionale di dipinti (15 in tutto, la quasi totalità della produzione da cavalletto canoviana) e disegni appartenenti al Museo Civico di Bassano del Grappa e dalla Fondazione Canova di Possagno.
La capacità pittorica del grande maestro emerge con forza nei raffinati monocromi, probabilmente destinati a un successivo utilizzo come primo abbozzo per un bassorilievo: realizzati a tecnica mista (tempera bruna, biacca, carboncino e matita) su tela grezza e caratterizzati da sapienti effetti chiaroscurali, grazia, leggerezza e rapidità del tratto queste opere risultano
tra le realizzazioni più originali dell’attività del Canova pittore.

£41.08
Non disponibile

Antonio e Giuseppe Chiattone. "Scultori che godono meritata fama fra noi e all'estero...". A cura di Giovanna Ginex.

9788857227535
Milano, Skira, 2015. Cm. 30x24, pp. 231, tavv. e ill. a col. e in nero n. t., cart. e sovrac.
£53.58
Disponibile su ordinazione

Antonio Ligabue. A cura di Sandro Parmiggiani.

8857235660
Milano, 2017. Cm. 28x24, pp. 135, tavv. e figg. a col. e in nero n. t., br. Catalogo della mostra: Pavia, Scuderie del Castello Visconteo, 2017.
£25.90
Disponibile su ordinazione

Antonio Ligabue. Visioni e tormenti dall'esilio. A cura di Sandro Parmiggiani.

8857233970

Milano, 2016. Cm. 29x22, pp. 215, tavv. a col. e figg, in nero n. t., cart.

Catalogo della mostra: Roma, Complesso del Vittoriano, 2016-2017.

Espulso dalla Svizzera – era nato a Zurigo nel 1899, da madre italiana emigrata e da padre ignoto – Antonio Ligabue approda nel 1919 a Gualtieri, luogo di origine dell’uomo che l’ha legittimato, dandogli il proprio cognome, Laccabue (che poi Antonio muterà in Ligabue). L’infanzia e l’adolescenza sono segnate dall’abbandono (a soli nove mesi di età viene affidato dalla madre a un’altra famiglia), dall’emarginazione (pessimi sono i risultati scolastici, anche se già rivela passione e talento per il disegno di animali) e dall’insofferenza verso il mondo che lo circonda – tuttavia, lui sempre ricorderà il Paese natale come la patria perduta, rappresentata in molti dipinti. A Gualtieri Antonio è “straniero in terra straniera”: non conosce nessuno, parla solo il tedesco, non sa dove potere mangiare e dormire; la stessa madre adottiva, che subito ne chiede il rimpatrio, scrive che “vive come un animale”: si rifugia nella golena del Po, dove lavora come “scariolante”. L’argilla nei pressi del fiume è il materiale con cui modella le sculture; verso la fine degli anni venti inizia a dipingere, incoraggiato e apprezzato da rari estimatori, tra i quali Marino Mazzacurati, ma spesso circondato da ostilità e derisione. Per anni, è costretto a barattare suoi dipinti per un piatto di minestra o per un rifugio in una stalla o in un fienile; lui tuttavia si considera un artista di valore, pur costretto a subire, tra il 1937 e il 1945, tre ricoveri all’Ospedale Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia. Cresce intanto l’interesse per la sua opera visionaria: nel 1955 si tiene la prima mostra personale a Gonzaga; nel 1961 un’esposizione a Roma, alla Galleria La Barcaccia, ne segna la consacrazione nazionale (“il caso Ligabue”), suscitando l’ammirazione e l’interesse di appassionati, critici e storici dell’arte, che certo non si affievoliscono dopo la morte, nel 1965.
A cinquantacinque anni dalla prima mostra romana, l’esposizione antologica nel Complesso del Vittoriano presenta oltre cento opere accuratamente selezionate (alcune mai esposte in precedenza) tra dipinti, sculture, disegni e incisioni, e conferma, al di là delle fuorvianti definizioni di naïf o di artista segnato dalla follia, il fascino di questo “espressionista tragico” di valore europeo, nella cui opera spira il vento del moderno.

 

£31.26
Disponibile su ordinazione

Architettura italiana dal postmoderno ad oggi.

8857221120

Milano, Skira, 2017. 21x15, pagg. 183, figg. 63 in nero n.t., brossura.

£20.54
Disponibile su ordinazione

Arcimboldo (1526-1593). Edited by Sylvia Ferino-Pagden.

8861303799

Milano, 2007. Cm. 29x25, pp. 320, tavv. e ill. a col. n. t., cart. e sovrac.

Catalogo della mostra: Parigi, Musée du Luxembourg, 2007-2008.

£44.65
Non disponibile

Arcimboldo. Artista milanese tra Leonardo e Caravaggio. A cura di Sylvia Ferino-Pagden.

8857210100
Milano, 2011. Cm. 29x25, pp. 391, tavv. e ill. a col. n. t., br. Catalogo della mostra: MIlano, Palazzo Reale, 2011.
£40.18
Disponibile