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Pietro Cavallini. Napoli prima di Giotto.

$64.71

Napoli, 2013. Cm. 30x24, pp. 205, tavv. e ill. a col. e in nero n. t., br.

Prima di Giotto e Simone Martini, tra due e trecento, Pietro Cavallini è il pioniere di un’apertura convinta all’arte nuova dell’italia centrale che, nel passaggio di secolo, andava sempre piú a caratterizzare le scelte figurative del meridione angioino.
L’artista romano giunge alla corte degli angiò nel 1308, durante il regno di carlo II e maria d’ungheria: i cicli a fresco della cappella di sant’aspreno in duomo e della cappella brancaccio in san domenico maggiore aiutano a comprendere come il suo stile si evolva in direzione di un senso dello spazio piú moderno e veridico, in un confronto sempre piú ravvicinato con giotto. la qualità altissima di questi affreschi, la nascita in città di un vero e proprio gusto ‘cavalliniano’, l’imponente cantiere della decorazione murale della chiesa di donnaregina, forse progettata dallo stesso cavallini ma realizzata negli anni a seguire da suoi collaboratori, e ancora l’attività fra Roma e Napoli del suo seguace lello da orvieto, danno testimonianza del ruolo centrale dell’artista per la civiltà figurativa meridionale e la diffusione della nuova arte trecentesca italiana in una piú vasta dimensione mediterranea ed europea.

 

Autore: LEONE DE CASTRIS, Pierluigi.
Editore Arte'm
Lingua di pubblicazione: it
Anno di pubblicazione: 2013
Disponibilità:
Disponibile su ordinazione
Cod: 8856903546
ARTE MEDIOEVO DUECENTO TRECENTO CAVALLINI PIETRO PITTURA ITALIA NAPOLI.