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Il Mulino

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Acri 1291. La caduta degli stati crociati. Introduzione di Franco Cardini.

8815267399

Bologna, Il Mulino, 2016. Cm. 21x15, pagg. 330, figg. 8 a colori f.t. e 7 cartine n.t., brossura

$26.44
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Andare per le città ideali.

8815260468

Bologna, 2016. Cm. 20x12, pp. 144, figg. 23 in nero n. t., br.

Non solo Palmanova, Aquileia, Pienza, Sabbioneta: l’Italia pulluladi città ideali dalla struttura geometrica regolare, frutto di visioni laiche o di esoteriche cosmogonie. L’itinerario va dalla quadristellata Terra del Sole, voluta da Cosimo I de’ Medici nel 1546 in Romagna, ad Acaya, in provincia di Lecce; da San Leucio, frazione di Caserta, alle città-operaie Crespi d’Adda e Solvay a Rosignano; dalle città «di fondazione» fascista, come Latina e Sabaudia nel Lazio, Arborea e Fertilia in Sardegna, al recente «sogno» della Scarzuola in provincia di Terni.

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Andare per le Gerusalemme d'Italia.

8815257932

Bologna, 2015. Cm. 20x12, pp. 163, figg. 17 in nero n. t., br.

Archeologa «ante litteram», nel 326 l’ottantenne imperatrice Elena partì alla volta della Terra Santa per riscoprire i Luoghi Santi nascosti e profanati. Individuò un sepolcro scavato nella roccia, una collina e una grotta. Tre elementi che ritornano costantemente nelle varie Gerusalemme «succedanee» disseminate lungo la penisola sotto forma di santuari.Gerusalemme è dappertutto. Una presenza di cui l’Italia è investita per intero, grazie a un dialogo intessuto da secoli che trova espressione in ogni rigo della sua storia, in ogni pietra delle sue città. Una volta divenuti inaccessibili i Luoghi Santi,  lembi di Terra Santa vennero infatti ricreati nel nostro paese. E intraprendere il cammino penitenziale attraverso santuari come il Sacro Monte di Varallo, il complesso delle Sette Chiese a Bologna, il Santo Volto di Lucca, San Vivaldo, Acquapendente nel Senese, il Santo Sepolcro di Brindisi significa ritrovarne le memorie e rivivere le emozioni di quel primitivo pellegrinaggio.

$13.22
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Andare per l'Italia etrusca.

8815260444

Bologna, 2016. Cm. 20x12, pp. 154, figg. 16 in nero n. t., br.

La convivialità dei banchetti, il ricorso a pratiche divinatorie, la condizione emancipata della donna, la proprietà privata terriera, la pianta della città basata su cardo e decumano: elementi disparati di una medesima eredità, quella che ci deriva da un popolo fra i più affascinanti, gli Etruschi. L’itinerario, che non finisce mai di sorprendere, origina da Spina, nelle valli di Comacchio, percorre l’Etruria padana (Marzabotto e Bologna), si sofferma nei centri principali come Verucchio, Volterra, Populonia, Vetulonia, Vulci, Tarquinia, Cerveteri, per giungere poi alla Roma etrusca.

 

$13.22
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Andare per monasteri.

8815257925

Bologna, 2015. Cm. 20x13, pp. 152, figg. 16 in nero n. t., br.

Lungo la penisola, monasteri medievali, costruiti come fortezze, hanno difeso civiltà, accolto pellegrini, celebrato la grandezza di dinastie aristocratiche. Ci sono poi monasteri rinascimentali e barocchi, e anche edifici nuovi che testimoniano della recente rinascita monastica. Da Novalesa a Camaldoli, da La Verna a Subiaco e Praglia, da Rosano a Campello, a Grottaferrata: l’itinerario si snoda fra luoghi storici e luoghi recenti del monachesimo italiano, tutti animati da una vita spirituale autentica. Un richiamo forte, una atmosfera di raccoglimento e una promessa di elevazione interiore, capaci – come a Bose – di attrarre anche persone che non si riconoscono nella fede. Ancora oggi i monasteri – come secoli fa – ci regalano l’esperienza del silenzio, che sanno trasmettere anche solo con la conformazione degli spazi, con la scansione della giornata che si svolge secondo ritmi millenari.

 

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Arte e pietà nella Chiesa tridentina.

8815251107

Bologna, 2014. Cm. 21x14, pp. 291, br.

Il quinto titolo dei Percorsi di ricerca destinati a raccogliere in volumi tematici la produzione saggistica di Paolo Prodi è dedicato al ruolo delle arti figurative nella Chiesa della Controriforma. Il volume è in larga parte centrato sull'opera del cardinale Gabriele Paleotti, che con un suo celebre trattato pose con forza il problema dell'aderenza dell'arte alla nuova spiritualità tridentina. La Roma papale, già avviata agli splendori della propria autocelebrazione, respinse tuttavia la rigorosa precettistica di Paleotti. Due posizioni inconciliabili che nell'arte figurativa conducono da una parte alla quotidianità sofferta di Caravaggio e dall'altra all'esaltazione atemporale del divino e delle sue manifestazioni nel barocco trionfante.

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Canne. La sconfitta che fece vincere Roma.

8815264169

Bologna, 2016. Cm. 20x12, pp. 200, br.

 

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Carlo Magno. Il barbaro santo.

8815259776

Bologna, 2015. Cm. 21x15, pp. 342, tavv. 19 a col. f. t., cart. e sovrac.

Il padre dell’Europa? Un barbaro scaltro e brutale? Un santo, paladino della Chiesa? Un imperatore dissoluto e malvagio? Carlo Magno è una delle figure che più hanno segnato la storia europea. Grazie a lui una vasta parte dell’Europa, frammentata dopo il crollo di Roma, si trovò nuovamente riunita in un unico impero. Carlo sottomise e cristianizzò i sassoni, sconfisse i longobardi, assemblò le diverse tribù germaniche. Fu un combattente per la fede in difesa del cristianesimo e della Chiesa, e il papa lo ripagò incoronandolo imperatore. Assetato di sapere, fu un accanito sostenitore della cultura: nella sua Aquisgrana, dove amava dedicarsi ai piaceri termali, raccolse attorno a sé e alla sua corte i più importanti poeti e pensatori del tempo. Alle molte e anche contraddittorie facce di Carlo Magno è dedicato questo avvincente racconto biografico.

$27.54
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Castel del Monte.

8815264695

Bologna, 2016. Cm. 21x14, pp. 137, ill. 15 in nero f. t., br.

A che cosa mai serviva quell'insolito prisma di pietra dalla forma ottagonale, alto e solitario su un colle della Murgia pugliese? Una reggia, un monumento celebrativo, un luogo di culto? L'enigma di Castel del Monte, che ha appassionato ed appassiona molti cultori del mistero, sembra fare tutt'uno con la personalità per certi versi anch'essa enigmatica di colui che lo fece costruire, Federico II: imperatore cristiano, "sultano battezzato" di dantesca memoria, illuminista ante litteram, tiranno politico e legislatore egalitario, cultore delle scienze ed esoterista. A questo va aggiunto che Federico II ebbe un ruolo forse decisivo nel distacco della vicenda dell'Italia meridionale da quella del resto della penisola. Un filo rosso collega infatti la sua politica ipercentralista, con la sua splendida architettura castellana, e la mancata presenza di un'autonomia urbana nel Mezzogiorno, matrice della futura diversità del Sud. Proprio per questo appare tanto più singolare la trasfigurazione che del sovrano svevo e del suo ruolo fu fatta nel secolo scorso da certa storiografia e cultura risorgimentali, cariche di umori antipapali. Il sire ghibellino fu allora dipinto come il primo che avesse sognato l'unità della penisola, il biondo signore dimentico dell'idioma paterno per la dolce lingua del "sì", antesignano di tutti i patriottismi italiani, primo ritratto nella galleria dei padri della patria.

 

 

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Civiltà della moda.

9788815271587
Bologna, Il Mulino, 2017. Cm. 22x13, pagg. 334, tavv. in nero e a col. n.t., brossura. Ristampa dell'edizione del 2008.
$16.52
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Costantinopoli.

8815259431

Bologna, 2011. Cm. 20x14, pp. 278, ill. 10 in nero f. t. e figg.3 in nero n. t., cart. e sovrac.

Il volume si presenta come una sorta di immaginaria visita alla città condotta nell'anno 1200, cioè prima del disastroso sacco del 1204 che segnò l'inizio della sua decadenza. In queste pagine si ritrova il mitico fascino che contrassegnò al tempo la città e che gettò la sua ombra fino alla presa della città da parte dei turchi nel 1453.

$27.54
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Diario persiano. Viaggio sentimentale in Iran.

8815271464

Bologna, 2017. Cm. 20x13, pp. 186, ill. 16 a col. f. t., br.

 

$17.62
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Dove finiscono le mappe. Storie di esplorazione e di conquista.

8815271518
Bologna, Il Mulino, 2012. Cm. 20x13, pp. 233, ill. 5 in nero f. t., br.

Dopo aver approfondito i viaggi di istruzione e diletto, Brilli affronta ora il viaggio di esplorazione e conquista che nell'età moderna gli europei intrapresero, prevalentemente per mare, oltre i confini delle mappe del mondo conosciuto verso la scoperta di nuove terre (America, Australia, Africa, India): viaggi il cui fine erano sì la conoscenza e lo studio ma soprattutto la conquista e lo sfruttamento, quando non la rapina.

$17.62
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Frate Francesco.

9788815271570
Bologna, Il Mulino, 2017. Cm. 20x12, pp. 181, br.
$13.22
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Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo.

8815121646

Bologna, 2008. In-8¡, pp. 380, figg. 19 in nero f. t., br.

$15.42
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Guerra santa contro i Turchi. La crociata impossibile di Carlo V.

8815258595

Bologna, 2015. Cm. 22x15, pp. 416, br.

Nel periodo 1519-56 Carlo V d’Asburgo fu a capo di un impero esteso tra Europa e Nuovo Mondo, sul quale proverbialmente «non tramontava mai il sole». Eppure egli non riuscì mai a stabilire un regime di controllo della zona centro-occidentale del Mar Mediterraneo, dove crebbe l’insicurezza causata dall’emergere dell’Impero ottomano come potenza anche marittima. Sotto Solimano il Magnifico(1520-66) la Mezzaluna ottomana si dotò di una flotta moderna e nel contempo sostenne la formazione dello stato barbaresco di Algeri, caratterizzato da un’aggressiva politica corsara ai danni di Italia, Grecia e Spagna. Contro tali forze Carlo V non poté mai coordinare una spedizione internazionale modellata sul prototipo della crociata medievale, complice la disunione del mondo europeo e la sotterranea opposizione del papato romano.

$27.54
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I Longobardi.

8815259899

Bologna, 2015. Cm. 20x12, pp. 123, br.

Il periodo longobardo (VI-XI secolo) è un momento assai significativo della storia d’Italia. Oltre ad aver segnato la prima frammentazione politica della penisola dopo i secoli di unità garantiti da Roma, la presenza longobarda nel centro-nord della penisola e successivamente nei principati meridionali ha lasciato tracce importanti in diversi ambiti, anche sul piano della percezione identitaria di singole regioni. Il volume presenta la storia dei longobardi in una nuova sintesi aggiornata.

 

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I Volpini, una famiglia di scultori tra Lombardia e Baviera (secoli XVII-XVIII).

8815107329

Bologna, 2006. Cm. 21x14, pp. 286, figg. 20 in nero n. t., br.

Nel corso del XVII e nella prima metà del XVIII secolo assistiamo a una consistente migrazione di artisti italiani verso le corti nobiliari, vescovili e abbaziali della Germania del sud. Si tratta di frescanti, pittori e architetti, ma anche soprattutto di scultori e stuccatori in gran parte provenienti dalla zona dei laghi lombardi (Valle d'Intelvi, lago di Como, Canton Ticino). Furono le punte emergenti di una vera e propria "diaspora": quella di una popolazione, che per sopravvivere dovette lasciare i poveri paesi della zona dei laghi lombardi per cercare fortuna all'estero. Fin dal Medioevo, con l'Antelami e i Maestri comacini, questo popolo dei laghi aveva sviluppato una singolare abilità nel lavorare e modellare la pietra, che si trovava abbondantemente nelle loro cave e che poteva facilmente essere trasportata per via fluviale fino a Milano e in tutta la Pianura Padana. Questi migranti si erano specializzati in modo da seguire tutte le fasi di lavorazione e di impiego della pietra: dai semplici tagliapietre agli architetti. Una manodopera specializzata che venne attratta dall'intensa attività costruttiva seguita alla guerra dei Trent'anni e dalla conseguente richiesta di decorazioni in stucco, proveniente, nel corso del '600 e soprattutto del '700, dai paesi transalpini di religione cattolica e di lingua tedesca: dall'Austria alla Germania, fino alla Boemia e alla Slesia. Furono loro i silenziosi e umili ambasciatori del gusto barocco italiano, che trionfava nei fasti e nelle feste chiassose della Roma berniniana e della Venezia tiepolesca, ma furono anche gli sperimentatori e creatori di una koinè del nuovo barocco europeo, stimolati dal contatto con altre tradizioni culturali e artistiche non meno vitali.

$22.03
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Il caso Beccaria. A 250 anni dalla pubblicazione del Dei delitti e delle pene. A cura di Vincenzo Ferrone e Giuseppe Ricuperati.

8815265982

Bologna, 2016. Cm. 21x13, pp. 426, fig. 1 in nero n. t., br. e sovrac.

Cesare Beccaria ha cambiato il nostro modo di pensare il diritto di punire e la stessa idea di giustizia, ponendo al centro del suo ragionamento la difesa dell’uomo dall’uomo stesso. Il suo pensiero è sempre attuale e in occasione dei 250 anni dalla pubblicazione del Dei delitti e delle pene l’attenzione internazionale verso l’illuminista milanese è stata altissima. Perché tanto clamore e coinvolgimento emotivo? Nel Settecento Beccaria era stato osannato come una celebrità internazionale, ma aveva al tempo stesso suscitato critiche velenose. Ancora oggi, nonostante i molti riconoscimenti, le sue pagine riescono a causare profonda irritazione fra i giuristi. Cosa racchiude di speciale e di perennemente attuale quel pamphlet ancora capace di scuotere le coscienze e di porre interrogativi sulla pena di morte, sulla pratica umanitaria della giustizia e più in generale sulla natura profonda e la legittimità del diritto di punire? Questo volume offre una ricognizione dei più recenti studi storici internazionali su Beccaria e una verifica dell’attualità del suo pensiero.

 

$36.35
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Il fiero pasto. Antropofagie medievali.

8815258588

Bologna, 2015. Cm. 21x15, pp. 238, ill. 26 a col. f. t., br.

Il libro propone un itinerario pieno di sorprese fra le pieghe del Medioevo europeo, portando in luce una corposa messe di casi che attestano come gli uomini a quell’epoca, in diverse circostanze e per diverse ragioni, si cibassero di carne umana: non solo in situazioni di emergenza come le carestie e i lunghi assedi, ma anche come atto di sfregio nei confronti del nemico o, per converso, come atto di venerazione e d’amore. Diffuso fu anche l’impiego di resti umani per confezionare preziosi e richiestissimi medicinali. Non è stupefacente allora che su queste realtà fiorisse un terrificante immaginario, di cui pure queste pagine ci raccontano, fatto di sette antropofaghe, mostri divoratori, cuori mangiati, bambini arrosto, macabri banchetti di streghe.

$24.23
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Il grande racconto dei miti classici.

8815259783

Bologna, 2015. Cm. 25x17, pp. 503, ill. a col. e in nero n. t., cart. e sovrac.

Per i Greci i miti sono in primo luogo racconti: narrazioni meravigliose, che mescolano il divino e l’umano, il quotidiano e lo straordinario, suscitando davanti ai nostri occhi immagini di eroi, dèi, fanciulle, mostri e personaggi fiabeschi. Una schiera interminabile, perché più ci si addentra in questo fantastico mondo - attraverso l’ausilio della voce, della scrittura o delle immagini - più ci si accorge che ciascuno di questi racconti non è mai concluso in sé, ma rinvia sempre ad altri eventi, altri personaggi, altri luoghi, in un raccontare infinito che chiede solo di diventare a sua volta immagine o scrittura. La mitologia ha infatti la forma di una rete, in cui si intrecciano mille nodi. Nel corso del tempo, questa rete con i suoi molteplici richiami narrativi è stata calata infinite volte nel mare della cultura e, trascinata sul fondo, ha raccolto nomi, fatti, rituali, usi, costumi, regole, atteggiamenti, visioni del mondo. Per questo raccontare o ri-raccontare oggi i miti degli antichi significa entrare dalla porta principale nella memoria della loro, della nostra cultura.

$52.87
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Il grande racconto dei viaggi d'esplorazione, di conquista e d'avventura.

8815259790

Bologna, 2015. Cm. 25x17, pp. 562, figg. a col. e in nero n. t., cart. e sovrac.

Nei secoli passati l’Italia è stata meta di un incessante pellegrinaggio culturale. Il Grand Tour, consuetudine delle classi colte europee, trovava infatti il suo culmine nel Bel Paese, in omaggio al quale diventava il Viaggio in Italia. Come in concreto si svolgeva ce lo racconta la messe di diari, memorie, guide, epistolari a cui il libro attinge, restituendoci, grazie ad annotazioni ora sapide ora struggenti, l’esperienza viva di uomini e donne d’ingegno, di nobili, di artisti, di poeti, di studenti e di quanti si dettero con entusiasmo alla scoperta della penisola. Ripercorriamo così gli itinerari più battuti, sperimentiamo l’equipaggiamento e i mezzi di trasporto, riviviamo gli incidenti e le avventure, ma anche i sogni e a volte lo scoramento di quei primi turisti. Ma c’è dell’altro, perché attraverso lo sguardo degli stranieri, la letteratura di viaggio può insegnarci un modo diverso di guardare all’Italia. Potremo così fare l’unica, autentica esperienza di viaggio ancora possibile oggi: tornando sui passi di quegli antichi visitatori, in loro compagnia, fare nostre le loro mete favolose.

$52.87
Disponibile

Il grande racconto delle città italiane.

8815266392

Bologna, 2016. Cm. 25x17, pp. 622, tavv. e figg. a col. e in nero n. t., tela e sovrac.

La forma di una città cambia più in fretta – ahimè – del cuore degli uomini»: già Baudelaire avvertiva come ogni inevitabile trasformazione del paesaggio urbano si accompagni a struggimento e perdita. Ma forse non è impossibile ritrovare il senso di un’armonia fra noi e i volti delle città italiane maggiormente rappresentative di quella luminosa civiltà che, nelle epoche passate, è stata un faro per il mondo intero. Guardiamole con occhi nuovi, come fanno queste pagine, e lasciamo che a venirci incontro siano immagini originali e inedite, consegnate a noi dalle testimonianze letterarie o artistiche di visitatori illustri che ne hanno saputo cogliere lo spirito autentico. Da arcaiche forme insediative risalenti alla notte dei tempi, quelle città sono diventate nel corso dei secoli capitali di signorie e di principati generatori entrambi di un’autonoma, altissima civiltà; e prima ancora sono state orgogliosi, liberi comuni o repubbliche marinare gelose del loro prestigio e della loro indipendenza. I luoghi che visiteremo grazie a questo libro esigono di essere considerati alla stregua di creature viventi, con le fisionomie, i caratteri, le personalità loro. Saranno occasione di conquista e scoperta personale, da cui usciremo profondamente arricchiti.

 

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