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Colori della musica. Dipinti, strumenti e concerti tra Cinquecento e Seicento. A cura di: Claudio Strinati, Rossella Vodret, Annalisa Bini.

€60,00
Milano, Skira, 2000. Cm. 28x24, pp. 293, ill. a col. e in nero n. t., br. Catalogo della mostra tenutasi a Roma nel 2000-2001.
écrivain: (ROMA, Galleria Nazionale d`Arte Moderna 2010-2011).
Disponibilité:
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Référence: 9788881188546

Tra la fine del XVI e i primi decenni del XVII secolo si assiste, in pittura, a un fondamentale cambiamento della rappresentazione dei soggetti musicali. Cambiamento che coincide perfettamente con quello che può essere definito uno dei momenti chiave della storia dell’arte italiana e che segna la nascita della pittura moderna: la reazione al tardo manierismo con il classicismo dei Carracci e il naturalismo del Caravaggio. Parallelamente, in ambito musicale, si assiste negli stessi anni al passaggio dalla grande polifonia alla monodia, alla nascita del melodramma e della grande musica strumentale. Il catalogo che accompagna l’esposizione romana documenta il nuovo, fondamentale ruolo assunto dai soggetti musicali nella pittura tra il Cinque e il Seicento attraverso oltre sessanta dipinti di antichi maestri italiani ed europei: da Bernardo Strozzi, Valentin de Boulogne, Bartolomeo Manfredi, Gerrit van Horthorst, Salvator Rosa, Ludovico Carracci, Mattia Preti, Carlo Saraceni, Garofalo, Bartolomeo Passarotti, i Le Nain, Orazio Borgianni…
Un importante nucleo di dipinti, infine, è dedicato all’immagine e al mito di Santa Cecilia, divenuta progressivamente – con un’interessante evoluzione simbolica – la santa protettrice dell’arte musicale. Tale iconografia è indagata parallelamente al fenomeno dell’evolversi dell’immagine della musica nella pittura a cavallo tra i due secoli.

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