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Einaudi

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A cosa serve Michelangelo?

9788806207052
Torino, Einaudi, 2011. Cm. 18x11, pp. xi-129, br. Il volume prende spunto dalle vicende del Crocifisso di Michelangelo recentemente al centro di un'intricata polemica, per affrontare, il tema dell'attuale degrado della storia dell'arte italiana e della conseguente diversa fruizione del patrimonio storico e artistico italiano: "da gratuito strumento strumento di crescita culturale garantito dalla Costituzione, a parco di divertimenti a pagamento".

£10.56
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Allegoria e migrazione dei simboli.

8806593510

Torino, 1987. Cm. 21x15, pp. xlix-353, figg. 250 in nero n. t., tela e sovrac.

 

£79.22
Nicht am Lager

Arte e architettura in Italia 1600-1750.

8806177089
Torino, 1993. Cm. 21x14, pp.xlii-533, ill.318 in nero f.t. e figg.38 in nero n.t., br. Sono l'ottica e il metodo del grande studioso, la sintesi ampia, chiara e puntuale in cui è organizzata la materia, la vastità del disegno, la compiutezza dell'analisi a rendere attuale ancora oggi questo libro, uscito per la prima volta nel 1958. Se il barocco romano - Caravaggio, Bernini, Borromini, ma anche Algardi, Rainaldi e Maratti - costituisce il nucleo del saggio, l'aspetto piú innovativo che lo caratterizza è l'attenzione costante rivolta alle aree culturali "periferiche". Invertendo la tendenza seguita dagli studi precedenti, il panorama qui si allarga a considerare quei centri, non meno vivi e ricchi di fermenti, che offrono altri aspetti decisivi a una considerazione completa del fenomeno barocco: Genova, Venezia, Napoli, la Sicilia, Torino e il Piemonte.
Completa il volume il saggio Wittkower vent'anni dopo, di Liliana Barroero.

£20.24
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Arte torna arte. Lezioni e conferenze 1981-1997.

Torino, 1999. Cm. , pp. xiv-253, br.


£15.84
Nicht am Lager

Artisti e committenti fra Quattro e Cinquecento.

8806200909

Torino, 2010. Cm. 19x12, tavv. XI a col. f. t. e figg. 42 in nero n. t., br.

Il volume indaga il legame che si viene costruendo, nell'arte italiana del XV e XVI secolo, fra il committente, l'artista e il pubblico. Un insieme di casi concreti, guardati da vicino con l'ausilio di contratti, lettere e altri documenti contemporanei, consente di descrivere e analizzare le pratiche socio-culturali che articolano il rapporto committente-artista, esplorandone le dinamiche ed evidenziandone le costanti. Settis mette così a fuoco la distribuzione dei ruoli nel processo di creazione di un'immagine , ma anche il progressivo accrescersi dello spazio operativo dell'artista, il suo impadronirsi dell''invenzione' che all'origine faceva arte dell''intenzione' del committente. Tre saggi su Giorgione - fra cui una nuova interpretazione della Pala di Castelfranco - chiudono il cerchio, tornando a un artista il cui rapporto con la committenza è, per la scarsezza di documentazione diretta, oggetto di studio particolarmente stimolante. Corredato di un ricco apparato iconografico, rivisto e arricchito di nuove riflessioni - rispetto al saggio che dà il titolo al volume già apparso nel 1981 - e di una postfazione di Antonio Pinelli che ne riprende e sviluppa i temi, questo volume è un prezioso sussidio per guardare dietro le immagini, per intendere il variegato gioco di interazioni artista-committente da cui sono nate.

£18.48
Nicht am Lager

Bambaia e il classicismo lombardo.

8806117788

Torino, 1990. Cm. , pp. xix-229, tavv. 186 in nero f.t., tela e sovracop.


£105.62
Nicht am Lager

Bestiari del Medioevo.

8806213619

Torino, 2012. Cm. 22x16, pp. xiv-314, tavv. e ill. 279 a col. n. t., cart. e sovrac.

Il volume analizza, con l'ausilio di un ricco e suggestivo apparato iconografico, il mondo simbolico dei bestiari medievali. Al capitolo introduttivo, seguono sei sezioni dedicate rispettivamente: ai quadrupedi selvatici e domestici; agli uccelli; ai pesci e alle creature acquatiche; ai serpenti e ai vermi. Fonti e bibliografia, indice degli animali, in appendice.

£30.81
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Buffalmacco e il Trionfo della Morte.

Torino, 1974. Cm. 21x16, pp. xxvi-138, ill. 215 in nero f. t., tela e sovrac.
£66.02
Am Lager

Cominciamento e progresso dell`arte dell`intagliare in rame, colle vite di molti de` pi? eccellenti maestri della stessa professione. A cura di Evelina Borea.

8806213541

Torino, 2013. Cm. 21x13, pp. xxxviii-293, ill. 34 in nero f. t., br.

Filippo Baldinucci fu l'autore del primo libro dedicato a una storia dell'incisione e ai suoi principali protagonisti. Al proemio nel quale traccia i primordi della vicenda dell'incisione, con apertura assai oltre i confini della sua Toscana, Baldinucci fa seguire diciotto biografie di artisti, pittori-incisori, o semplicemente incisori, da Durer a Callot, da Luca di Leida a Stefano Della Bella, da Marcantonio a Rembrandt, nelle quali, oltre la narrazione delle vicende personali e artistiche dei singoli, analizza la varietà delle tipologie delle stampe, le tecniche incisorie, le tematiche, le finalità, le committenze, dal che ne esce un quadro pressoché completo dello stato di quell'arte nel 1686, e anche, quel che giustifica il titolo del libro, Cominciamento e progresso, l'idea di uno svolgimento progressivo del linguaggio dell'incisione. Prima edizione critica del testo.

£22.89
Am Lager

Dal Romanticismo all'Informale. I: Dallo spazio romantico al primo Novecento. II: Il secondo dopoguerra.

Torino, 1977. 2 voll. 22x16, pp. xxvii-xiv-562 compl., ill. 165; 117 in nero f. t., br. e sovrac.

I due volumi, oggi assai rari e ricercati, raccolgono gran parte degli scritti che Francesco Arcangeli (1915-1974) dedicò, nel corso della sua carriera, alla pittura italiana ed europea compresa fra l'epoca romantica e il secondo dopoguerra. Si spazia dal romanticismo inglese di Turner all'Impressionismo e a Monet, da Picasso, Klee, Mondrian ai maestri italiani del nostro secolo, per approdare alla grande stagione dell'informale in Italia e all'estero. Gli scritti sono corredati da un ampio apparato illustrativo. Indice dei nomi, in appendice.

£193.64
Nicht am Lager

Elogi degli uomini illustri.

8806175474

Torino, 2006. Cm. 22x14, pp. cxxviii-1030, tavv. 16 a col. f. t., cart. e sovrac. in cof.

Paolo Giovio è stato uno degli intellettuali più influenti, ammirati e invidiati della prima metà del Cinquecento. Strettamente legato al cardinale Giulio de' Medici, dal 1523 papa Clemente VII, e poi al cardinale Alessandro Farnese, visse la politica e il potere ai più alti livelli (ma anche la crisi del Sacco di Roma e del dopo Sacco). La sua fama è legata soprattutto all'attività di storico, che sfociò nei due volumi di Historiae a cui lavorò per gran parte della sua vita. Ma è anche legata alla sua leggendaria villa sul lago di Como, dove aveva allestito un museo privato con dipinti di grandissimi artisti e dove ospitava i personaggi più importanti dell'epoca, da Carlo V in giù.
Proprio collegati alla sua famosa galleria di ritratti nascono gli Elogia, complemento letterario della sua idea tutta umanistica di rappresentare in un pantheon complessivo i grandi uomini della storia e della letteratura. Sono 146 ritratti di letterati e 134 di uomini d'arme, da Dante al Boccaccio, dal Saladino a Carlo d'Angiò, dal Poliziano all'Ariosto, da Galeazzo Sforza a Cesare Borgia: il più completo who's who del mondo medievale e rinascimentale, fondamentale per capire quali fossero i riferimenti storico-culturali all'epoca di Giovio, quali fossero considerati i maestri del passato remoto e quali i personaggi-chiave del passato recente o della contemporaneità.
Più ancora che nelle Historiae e nelle opere minori, è negli Elogia che emergono appieno le grandi qualità di scrittore del Giovio, la sua capacità di cogliere in pochi tratti i caratteri essenziali dei personaggi che descrive, e anche la sua «cattiveria» nel sottolineare, esplicitamente o tra le righe, vizi e difetti accanto alle acclarate virtù di tutti i grandi uomini. Giovio è un biografo sempre curioso, spesso malizioso, a volte perfido, mai agiografico. Ed è anche questo che rende così avvincente e immediata la lettura dei suoi ritratti.
Questa prima traduzione italiana completa degli Elogia offre anche un inquadramento storico, filologico e biografico di grande importanza, e un ampio commento che evidenzia i molti riferimenti all'opera gioviana, per la prima volta considerata nella sua interezza. Inoltre, un apparato iconografico non puramente ornamentale illustra il percorso artistico di Giovio e la sua approfondita rete di rapporti con i maggiori pittori del suo tempo.

 

£79.22
Nicht am Lager

Eretici italiani del Cinquecento e Prospettive di storia ereticale italiana del Cinquecento.

8806200329

Torino, 2009. In-8¡, pp. lxii-527, br.


£28.17
Am Lager

Federico da Montefeltro. Arte, stato e mestiere delle armi.

8806197131

Torino, 2009. Cm. 22x15, pp. xii-260, figg. 58 in nero n. t., cart. e sovrac.

Un ritratto ricchissimo di sfaccettature e zone d'ombra del piú famoso e ambizioso condottiero dell'Italia quattrocentesca. Una suggestiva rappresentazione del sistema di funzionamento economico, politico e militare di tutta l'Italia del Rinascimento.

£28.17
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Gli affreschi della Cappella degli Scrovegni a Padova.

8806174613

Torino, 2005. Cm. 21x14, pp. 210 + DVD, tavv. 4 a col. f. t., br. in cust.

Il libro: Chiara Frugoni ha scritto, in modo scorrevole ed attraente, una guida, scena per scena, della Cappella Scrovegni in stretto rapporto con il DVD. Oltre alla spiegazione del ciclo di Giotto, l'autrice ne presenta un'interpretazione nuova che ha per protagonista il committente Enrico Scrovegni, per nulla pentito delle ricchezze accumulate e dell'ombra del peccato d'usura. Il turista in poltrona si trova cosí sui ponteggi fra i pittori, mentre l'autrice gli addita dettagli e particolari, spesso quasi invisibili ad occhio nudo. Il DVD: Un documentario prodotto da Land Comunicazioni, dove sono contenute le splendide riprese della Cappella degli Scrovegni a Padova, eseguite dopo i recenti restauri del 2002. Esso consente di esaminare tutti gli affreschi di Giotto, ascoltando il commento di Chiara Frugoni che ne illustra il significato e il contesto. Un modo eccellente per ammirare la Cappella, consacrata 700 anni fa, il 25 marzo 1305.

 

£23.77
Nicht am Lager

Gli oggetti desueti nelle immagini della letteratura. Rovine, reliquie, rarità, robaccia, luoghi inabitati e tesori nascosti. Nuova edizione riveduta e ampliata a cura di Luciano Pellegrini. Prefazione di Piero Boitani.

8806223465

Torino, 2015. Cm. 21x13, pp. xvi-547, br.

Lo spazio e le immagini in letteratura sono meno studiati che il tempo e il racconto. Eppure ogni specie di letteratura evoca o descrive o canta cose fisiche. Non imparzialmente, però: prediliegendo oggetti inutili o invecchiati o insoliti piuttosto che utili o nuovi o normali, il non-funzionale piuttosto che il funzionale; almeno negli ultimi due secoli, in contrasto con la razionalizzazione industriale escientifica del mondo. E l'unità e varietà dei temi mediati da simili immagini era da scoprire: malinconia del caduco e comicità del frusto, suggestioni storiche ed effetto realistico, incanti di memoria e ossessione del simbolo, elenchi magici e atmosfere sinistre, preziosi occultati e natura inospitale, elegante antiquariato e volgare Kitsch. E' la materia di questo libro: monumentale atto di fiducia  nell'intelligibilità dei testi appartenenti a una tradizione unica, quella occidentale. Commenti a decine, citazioni a centinaia dalle maggiori letterature antiche e moderne. Ogni testo ritrova un suo contesto in tutti gli altri, va a collocarsi entro una rete di rapporti spesso sorprendenti di contiguità o di precedenza. Avviato da una riflessione sul classificare, il discorso critico dà poi vita a una curiosa e avvincente operazione classificatoria a suddividere gli oggetti desueti in categorie, di ognuna delle quali divenga possibile delineare la storia. Dodici grandi romanzi del Novecento, infine, sono analizzati quasi si situassero al di là della classificazione e delle periodizzazioni.

£31.69
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Gli ultimi Medici.

54343
Torino, Einaudi, 1962. Cm. 21x16, pp. xvii-338, tavv. 2 in nero f. t., cart.

Il volume - ormai un classico della storiografia medicea - offre una vivida immagine del declino della dinastia attraverso una sensibile e puntuale ricostruzione della psicologia e degli atteggiamenti dei suoi ultimi e patetici rappresentanti, Cosimo III e Gian Gastone.
 

£44.01
Nicht am Lager

I re taumaturghi. Studi sul carattere sovrannaturale attribuito alla potenza dei re particolarmente in Francia e in Inghilterra. Prefazione di Jacques Le Goff, con un ricordo di Marc Bloch di Lucien Febvre.

8806177614

Torino, 2005. Cm. 20x12, pp. lxvii-423, tavv. 4 in nero f. t., br.

Pubblicato nel 1924, I re taumaturghi è un'opera che per la vastità della ricerca ha segnato una tappa importante nel cammino della storiografia francese ed europea, conservando intatta ancora oggi la sua carica di vivacità e attualità. Tema del libro è una «gigantesca notizia falsa»: il rito della guarigione dalle scrofole mediante il tocco delle mani da parte dei re cristiani di Francia e d'Inghilterra durante il Medioevo. Una storia di miracolo e credulità intrepidamente svelata da uno dei piú grandi storici d'Europa, che ha voluto dimostrare, come afferma Jacques Le Goff nella Prefazione, «che il miracolo esiste a partire dal momento in cui ci si può credere, e tramonta e poi sparisce quando non ci si può piú credere».

£13.64
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Iconografia dell'arte italiana 1100-1500: una linea.

8806175405

Torino, 2005. Cm. pp. xxx-146, br.

Scartando la trattazione diacronica e le partizioni tradizionali, Salvatore Settis si pone il problema del contesto culturale entro il quale si muove l'artista, interrogandosi sul ruolo che esso deve occupare nell'interpretazione dell'opera d'arte. Se per l'idealismo a lungo dominante nel nostro Paese, tale contesto costituiva soltanto lo sfondo, e se la storia della cultura e la storia dell'arte dovevano restare ben distinte, Settis invece affronta proprio la trama che riannoda le opere d'arte alla loro realtà storica, sondando casi ed episodi precisi del panorama italiano tra Medioevo e Rinascimento. Accanto alla figura dell'artista compaiono dunque - e non in secondo piano, ma in una interazione dialettica - committenti e pubblico: l'iconografia, gli aspetti stilistici, i meccanismi di lettura dell'opera d'arte vengono affrontati in funzione delle attese degli osservatori e delle reazioni che in essi si desidera suscitare.
Settis riesce cosí a ritrarre la complessità e la ricchezza dell'esperienza estetica dei protagonisti di un periodo di straordinaria importanza nella storia dell'arte occidentale, conducendo anche l'osservatore odierno attraverso i percorsi di quattro secoli di tradizione figurativa, in cui si intrecciano continuamente devozione popolare e pensiero teologico, innovazione artistica e rapporto con l'antico, immagine e testo.

Introduzione di Claudio Franzoni.

£20.24
Nicht am Lager

Il bestiario del papa.

8806226541

Torino, 2016. Cm. 24x15, pp. xviii-378, tavv. 30 a col. f. t., cart. e sovrac.

«Dal 13 marzo 2013 siede sull'antica cattedra di Pietro un pontefice che, primo nella storia, ha scelto il nome di Francesco, il santo che ancora oggi tutti associano all'amore nei confronti dell'ancor piú antico miracolo della natura creata e dei suoi animali. Certo, i tempi cambiano, e l'enciclica Laudato si' del 2015 è stata debitamente definita "ecologista" dai media per le novità che contiene. Ma in realtà, papa Francesco si riallaccia a una tradizione, tanto remota quanto ininterrotta, che associa animali e pontefici in un rapporto simbolico e metaforico di stupefacente coerenza, pur nell'estrema varietà dei messaggi. Una storia, anzi un insieme di storie per narrare le quali nessuno strumento ci è parso altrettanto opportuno della piú veneranda delle enciclopedie: un bestiario. Nel corso delle pagine che seguiranno, cercheremo di costruirne uno assai particolare, popolato di colombe, draghi, cavalli, asini e cammelli, pappagalli, fenici e pavoni, aquile, leoni, leopardi, corna di ceraste e corni di unicorni, oltre che di orsi ed elefanti, allo scopo di comprendere in qual modo tutti questi animali abbiano contribuito a creare e poi accompagnato – talvolta senza soluzione di continuità e per molti secoli – l'autoaffermazione simbolica del papato nel suo divenire storico e istituzionale; oppure, al contrario, siano stati usati per criticare o delegittimare il pontefice e la Chiesa». Comincia cosí, e mantiene ogni promessa, una delle piú coinvolgenti e insolite monografie dedicate da un grande studioso alla storia politica e simbolica del potere papale. Perché la fortuna o il declino di un'istituzione passano anche attraverso i mezzi usati per diffonderla, per raccontarla o per raffigurarla; e gli animali, veri o fantastici, che popolano con grande vivacità queste pagine si dimostrano un osservatorio costante e privilegiato per delineare – spiegandone la genesi e la portata – le grandi tappe di autoaffermazione, crisi, ripresa e sopravvivenza della piú antica sovranità occidentale: il papato romano.

 

£28.17
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IL CAMPOSANTO DI PISA.

Torino, 1996. In-8¡, pp. 350, tavv. 144 a col. e in nero f. t., tela e sovrac.

£67.78
Nicht am Lager

Il cappello di Vermeer. Il Seicento e la nascita del mondo globalizzato.

8806224462

Torino, 2015. Cm. 24x15, pp. 282, tavv. 8 a col. f. t. e figg. in nero n. t., cart. e sovrac.

Dietro all'enigmatico titolo di questo libro si celano otto storie affascinanti, otto viaggi intorno al mondo intrapresi a partire da sette quadri (cinque di Vermeer, uno di Hendrik van der Burch e uno di Leonaert Bramer) e da un piatto di ceramica del Museo di Delft. A un primo sguardo, queste opere d'arte raffigurano soltanto intimità domestiche, in realtà possono raccontare anche gli avventurosi viaggi che misero in contatto l'Olanda del secolo d'oro con le terre d'Oltremare, mostrandoci l'entità degli scambi culturali e commerciali tra Oriente e Occidente, che segnano l'inizio della nostra epoca globale.

 

£26.41
Am Lager

Il Comune di Firenze alla fine del Dugento

876454

Torino, Einaudi, 1974. Cm. 19x12, pp. xviii-225, br.

Collana: Einaudi Reprints 8.

£22.00
Am Lager

Il cuore di cristallo. Ragionamenti d`amore, poesia e ritratto nel Rinascimento.

8806188283

Torino, Einaudi, 2010. Cm. 21x16, pp. xxiv-375, ill. 26 a col. e figg. 54 in nero n. t., tela e sovrac.

Il ritratto come mezzo per superare la barriera del tempo, la memoria della persona amata e degli amici coltivata attraverso le immagini, la letteratura d'amore e la poesia (con particolare riferimento agli Asolani del Bembo). Sono questi i temi centrali affrontati dall'autrice nel delineare questo straordinario spaccato del mondo rinascimentale che ha come sfondo le inquietudini religiose del XV° e XVI° secolo, Venezia e le corti italiane, la raffinata stagione artistica dei Paesi Bassi.

 

£29.93
Am Lager