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Collezionismo

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Collezioni d`arte tra Ottocento e Novecento. Jacquier fotografi a Firenze 1870-1935.

8843552082

Napoli, Electa Napoli, 1995. In-8¡, pp. 296, figg. in nero n. t., br. e sovrac. 

Il volume rende noto l'insieme del fondo fotografico di Giuseppe e Vittorio Jacquier, acquisito dallo Stato Italiano nel luglio del 1943 e comprendente 1742 lastre realizzate dai due fotografi d'arte fra gli ultimi decenni dell'Ottocento e i primi del Novecento. Perduti nell'alluvione del 1966 oltre millezinquecento negativi, il libro dà conto soltanto delle lastre relative a opere europee di pittura, scultura, grafica e miniatura di collezioni private. Le immagini selezionate sono state accompagnate da una breve scheda critica. Bibliografia e indice dei nomi, in appendice.


£77.82
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COLLEZIONI DI ANTICHITA' A ROMA TRA '400 e '500.

8880168065

Roma, 2007. Cm. 30x21,  pp. 260, figg. in nero n. t., br.

Questa pubblicazione a cura di Anna Cavallaro, si inserisce nell’alveo culturale di Marcello Fagiolo e Maria Luisa Madonna, rispecchiandone tutta la pluridecennale ricerca e il metodo scientifico.
Un’interessante rassegna delle grandi collezioni romane tra Umanesimo e Rinascimento, note e meno conosciute, in cui le vicende personali dei loro proprietari doverosamente si intrecciano quelle degli oggetti ivi raccolti. Nella prima metà del Quattrocento, prima che si diffondesse il vasto fenomeno del collezionismo, le antichità romane a disposizione di artisti e amatori non erano molte e il patrimonio classico era ancora in gran parte da riscoprire. In grande quantità erano invece disponibili pezzi come cippi, epigrafi, sarcofagi ed altro ancora, che erano però utilizzati come arredi sacri e che furono lentamente sottratti con conseguente spoliazione dei luoghi di culto in cui erano stati introdotti.
Un’opera, quella dei collezionisti, che rappresentò il primo tributo verso il mondo antico, contrastando un principio, allora vigente, che lo considerava solo in quanto fonte di commercio e lucro. L’affermarsi della cultura antiquaria non tardò a far sentire i suoi effetti, complicando e arricchendo questo scenario.

£43.24
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Collezioni e quadrerie nella Bologna del Seicento. Inventari 1640-1707.

0892365319

Los Angeles, 1998. Cm. , pp. xi-681, ill. 75 in nero f. t., tela.

£131.43
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Collezioni romane dal Quattrocento al Settecento: protagonisti e comprimari. A cura di Francesca Parrilla.

8898229246

Roma, 2014. Cm. 21x15, pp. 158, tavv. 16 a col. e ill. 37 in nero f. t., br.

I saggi contenuti nel volume indagano alcuni episodi nevralgici della storia della committenza e del mecenatismo romano in un arco di tempo compreso fra il Cinquecento e il Settecento. Fra i vari personaggi presi in esame spiccano, fra gli altri: Pierfrancesco Borgherini, i membri della famiglia Farnese committenti di Marcello Venusti, Ottavio Leoni, Francesco II Spagna, argentiere dei Barberini, Giulio Mancini, Filippo II Colonna, il cardinale Curzio Origo, il conte Niccolò Soderini.

£34.59
Nicht am Lager

Collezioni veneziane nelle foto di Umberto Rossi. Dipinti e disegni dal XIV al XVIII secolo.

5583

Napoli, 1995. In-8¡, pp. 310, ill. in nero n. t., br. e sovrac.


£52.75
Nicht am Lager

COLLEZIONI, MUSEI, IDENTITA` FRA XVIII E XIX SECOLO.

8815118158

Bologna, Il Mulino, 2007. In-8¡, pp. 202, figg. 16 in nero f. t., br.

£14.70
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Collezionismo mediceo. Cosimo I, Francesco I e il Cardinale Ferdinando. Documenti 1540-1587.

71

Modena, 1993. In-8¡, pp.xiii-404, 44 tavv. in n. f.t., br.


£31.13
Nicht am Lager

Collezionismo a corte. I Gonzaga Nevers e la superbissima galeria di Mantova (1637-1709).

8879704403

Firenze, Edifir, 2010. Cm. 24x17, pp. 447, figg. 34 a col. e in nero n. t., br.

"Le Voci del Museo", 24
Il volume esamina le strategie politiche e culturali attuate da Maria e dal figlio Carlo II Gonzaga Nevers per ricostituire la "superbissima Galeria di Mantova" dopo la funesta vendita del 1627-1628. Attraverso numerosi documenti inediti - inventari e corrispondenza di corte - vengono così vagliate dall'autrice le scelte artistiche, le dinamiche collezionistiche e la committenza degli ultimi duchi della famiglia Gonzaga Nevers di Mantova: Maria e Carlo II innanzitutto, cui si sarebbe aggiunto, sulle soglie del XVIII secolo, Ferdinando Carlo.

£24.21
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Collezionismo e archeologia cristiana nel Seicento. Federico Borromeo e il medioevo artistico tra Roma e Milano.

8816403993

Milano, 1996. In-8¡, pp. 214, figg. 73 in nero n.t., br.

£15.56
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COLLEZIONISMO E IDEOLOGIA. MECENATI, ARTISTI E TEORICI DAL CLASSICO AL NEOCLASSICO. A cura di Elisa Debenedetti.

8875972257
Roma, Multigrafica, 1991. Cm. 24x17, pp. 354, figg. in nero n. t., br.
£51.88
Am Lager

COLLEZIONISMO E POLITICA CULTURALE NELLA CALABRIA VICEREALE BORBONICA E POSTUNITARIA. A cura di Alessandra Anselmi.

9788849225082
Roma, Gangemi, 2012. Cm. 30x24, pp. 655, figg. a col. e in nero n. t., tela e sovrac.
£121.06
Am Lager

COLLEZIONISMO E SPAZI DEL COLLEZIONISMO. TEMI E SPERIMENTAZIONI. A cura di Lauro Magnani.

8849227437

Roma, 2014. Cm. 24x17, pp. 272, figg. a col. e in nero n. t., br.

Porre l'attenzione sui termini spazio e collezionismo è sembrato particolarmente stimolante alla luce degli studi che nell'ultimo trentennio hanno legittimato il consolidarsi di una accezione locale – pur nel quadro di una koiné internazionale, cosí consono a una classe di potere “europea” – del termine barocco applicato alla cultura artistica e alla qualità di vita dell'aristocrazia dominante nella Repubblica di Genova.
Proprio la ricchezza con la quale i due termini si sono venuti a configurare nella cultura e nella socialità di uomini e donne nei secoli del barocco spinge a considerare in piena libertà, senza vincoli di sudditanza a tradizionali consuetudini accademiche, la categoria di spazio e le modalità di collezionismo, tradotte anzitutto in senso antropologico, come “circostanza” del vivere di quei personaggi. Lo spazio del collezionismo quindi dovrebbe in prima istanza configurarsi come spazio culturale del collezionista e la tessitura della collezione come prova visiva, oggi, di una potenzialità di lettura della realtà, allora.
Questo primo volume di studi collettaneo, unito al secondo monografico, raccoglie i risultati del gruppo di lavoro attivo intorno al progetto finanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca “Collezionismo e spazi del collezionismo a Genova nel XVII e nel XVIII secolo: unità e rapporti nella dimora aristocratica tra architettura, apparati decorativi, scelte collezionistiche e di committenza” e riprende gli spunti scaturiti dal confronto con altri ricercatori in occasione della giornata di studio conclusiva del progetto, tenutasi a Genova nel settembre del 2012.

£24.21
Available on request, contact us.

COLLEZIONISMO MEDICEO E STORIA ARTISTICA IV: IL CARDINALE LEOPOLDO E COSIMO III 1667-1675. A cura di Paola Barocchi e Giovanna Gaeta Bertel?.

8872423387
Firenze, SPES, 2011. 2 voll. cm. 23x15, pp. xxiii--1006 compl., tela e sovrac.

I due volumi passano in rassegna, sulla base di un vasto quanto capillare spoglio documentario, la storia delle collezioni d'arte costituite nel corso del XVII secolo dal Cardinal Leopoldo e da Cosimo III de Medici. I due volumi sono introdotti da due ampi saggi riguardanti i complessi rapporti intercorsi fra le due eminenti personalità e l'universo collezionistico del tempo. Indici generali e bibliografia citata, completano i due volumi.

£103.76
Available on request, contact us.

COLLEZIONISMO MEDICEO E STORIA ARTISTICA, II: Il Cardinale Carlo, Maria Maddalena, don Lorenzo, Ferdinando II, Vittoria della Rovere, 1621-1666. A cura di Paola Barocchi e Giovanna Gaeta Bertelà.

28295
Firenze, 2005. 3 voll. in-8?, pp. xxix-1449 compl., figg. in nero n. t., tela e sovrac.
£103.76
Available on request, contact us.

COLLEZIONISMO MEDICEO E STORIA ARTISTICA, III: Il Cardinale Giovan Carlo, Mattias e Leopoldo, 1628-1675.

8872423295

Firenze, SPES, 2007. 2 voll. in-8¡, pp. 570 figg. in nero n. t., tela e sovrac.

£86.47
Available on request, contact us.

COLLEZIONISMO MEDICEO E STORIA ARTISTICA. I: da Cosimo I a Cosimo II. A cura di Paola Barocchi e Giovanna Gaeta Bertelà

8872423023
Firenze, SPES, 2002. 2 voll. in-8¡, pp. xxxvii-1005, tela e sovrac.

£69.18
Available on request, contact us.

Collezionisti si nasce. La Galleria di Matteo Campori a Modena.

8876867897

Modena, 1996. Cm. , pp. 127, ill. 53 e figg. 24 a col. e in nero n. t., br.

Catalogo della mostra tenutasi: Vignola, Castello, 1996-1997.

£17.29
Nicht am Lager

Collezionisti, amatori e curiosi. Parigi-Venezia XVI-XVIII secolo.

8842812050

Milano, 2007. Cm. 21x14, pp. 367, br.

£17.29
Nicht am Lager

COLLEZIONISTI, DISEGNATORI E TEORICI DAL BAROCCO AL NEOCLASSICO. I. A cura di Elisa Debenedetti.

8875974046

Roma, Bonsignori, 2009. Cm. 24x17, pp. 365, figg. in nero n. t., br.

Il nuovo volume della collana di studi sul Settecento romano propone diciotto interventi che spaziano dalla storia del collezionismo alla letteratura e al gusto antiquariale, dalla pittura al restauro scultoreo di cui la città pontificia si rese assoluta protagonista nel corso del XVIII° secolo. Di particolare rilievo i saggi su Benedetto Luti collezionista e quello dedicato a Winckelmann e ai marmi greci di Villa Albani.
Collana: Studi sul Settecento Romano, 25.

£51.88
Nicht am Lager

Committenti d'età barocca. Le collezioni del principe Emanuele Filiberto di Savoia a Palermo e la decorazione di Palazzo Taffini d'Acceglio a Savigliano.

9788842211037
Torino, Allemandi, 2003. Cm. 22x31, pp. 232, tavv. 46 a col. compl. e ill. 67 in nero compl. n. t., tela e sovrac
£80.42
Am Lager

Committenza e collezionismo nel Cinquecento. La famiglia Corsi a Firenze tra musica e scultura.

8879704519
Firenze, Edifir, 2010. Cm. 24x17, pp. 76, figg. 17 in nero n. t., br. Il volume illustra le commissioni artistiche e gli orientamenti culturali di un'antica famiglia di mercanti, i Corsi di Firenze, tra il XVI e il XVII secolo. Tra questi emerge in particolare, grazie alla documentazione inedita presentata nel saggio, la figura di Jacopo Corsi (1561-1602), già noto agli storici della musica per l'importante ruolo avuto nella nascita del melodramma, e qui indagato per le rilevanti commissioni a scultori quali Giovanni Caccini, Cristoforo Stati, Pietro Bernini. Vengono inoltre delineate la collezione e le residenze della famiglia Corsi, il palazzo di via Tornabuoni e la villa (oggi Guicciardini Corsi Salviati) di Sesto Fiorentino. Del giardino di questa villa, uno dei più rilevanti giardini storici fiorentini, viene infine documentata l'iniziale fase costruttiva cinquecentesca che vide all'opera, con un insolito apparato scultoreo, l'artista Stoldo Lorenzi e la sua bottega.

£8.65
Available on request, contact us.

Committenza, collezionismo e mercato dell'arte tra Roma e Bologna nel Seicento. La quadreria di Cristiana Duglioli Angelelli.

8849212181

Roma, 2007. Cm. 29x21, pp. 157, figg. 19 in nero n. t., br.

Il volume descrive, sulla base di inediti documenti, la genesi e la formazione della collezione d'arte della nobildonna bolognese Cristiana Duglioli Angelelli. La quadreria, finora ignorata, si inserisce nel panorama del collezionismo seicentesco romano come un raro esempio di committenza artistica al femminile. La raccolta, nata come completamento di quella del marito, il senatore Andrea Angelelli, assassinato a Bologna nel 1643, e creata in soli cinque anni, dal 1645 al 1650, era composta da opere di importanti artisti, quali Mattia Preti, Bartolomeo Manfredi, Cigoli, Valentin de Boulogne, Guercino, Niccolò Tornioli, Michelangelo Cerquozzi, Giovanni Stanchi, Jan Miel, Michael Sweerts e Alessandro Algardi. In seguito alla morte del consorte, Cristiana Angelelli era fuggita a Roma: ricerche d'archivio hanno consentito di ricostruire la sua vita romana, dall'acquisto del palazzetto in via del Corso all'angolo con via de' Condotti, ai legami di amicizia e parentela con potenti personaggi della corte papale (i Barberini, i Sacchetti, Lorenzo Onofrio Colonna e Olimpia Aldobrandini Pamphilj), fino ai rapporti con gli ambienti artistici vicini all'Arciconfraternita dei Virtuosi del Pantheon, che la nobildonna coltivava tramite il suo maestro di casa, il sacerdote Giovan Carlo Vallone, interessante figura di erudito, esperto di archeologia cristiana e di reliquie sacre. Attraverso l'analisi delle complesse vicende ereditarie, si sono potute rintracciare molte opere della collezione, come la famosa (in quanto appartenuta a Cristina di Svezia) Crocifissione di S. Pietro di Mattia Preti (Grenoble, Musée de peinture et de sculpture) o i quattro dipinti pervenuti alla Pinacoteca Nazionale di Bologna attraverso l'imparentamento con gli Zambeccari: la Madonna, S. Girolamo e S. Stefano di Francesco Albani, il Dedalo e Icaro di Bartolomeo Manfredi, la Ghirlanda di fiori di Giovanni Stanchi e la Ghirlanda di frutti, da attribuire a Michelangelo Cerquozzi.

Prefazione di Silvia Danesi Squarzina.

 

£22.48
Nicht am Lager

Con Peggy Guggenheim: tra storia e memoria.

21495

Milano, 2001. In-8¡, pp. 341, tela e sovrac.


£19.89
Nicht am Lager

Con prohibitione di alienare. Il fedecommesso e la conservazione delle opere d'arte in Italia dal XVII al XIX secolo.

9788898229437
Roma, Campisano, 2015. Cm. 21x16, pp. 88, ill. 16 a col. e in nero f. t., br
£17.29
Am Lager